Andriana Art Poetry

Arte & Scrittura

  • Questa mattina mi sono svegliata con una sensazione strana: un misto di nostalgia e forza, come se qualcuno avesse bussato piano dentro il mio petto. Non serviva a guardare il calendario. Lo sapevo già.

    Oggi è il 28 novembre.

    È il giorno in cui la mia terra chiama senza usare parole. Una chiamata che non fa rumore, ma attraversa la pelle, la memoria è perfino le cose che credevo di aver superato.

    Quando penso a questo giorno, non vedo solo bandiere che ondeggiano. Vedo le mani di mia madre che stirano una camicia, le strade bagnate della mia città, La voce dei vicini che esce dalle finestre, i bambini che corrono con un entusiasmo che non si può imitare. Vedo tutto ciò che mi ha costruita senza chiedermi nulla in cambio.

    Il 28 novembre è il giorno in cui mi ricordo chi ero, prima di diventare chi sono. È un ponte invisibile tra la me bambina è la me di adesso. Tra la ragazza che camminava in silenzio nelle strade dell’est e la donna che oggi vive altrove, ma che porta il suo Paese come un tatuaggio invisibile.

    Oggi, anche se sono lontana, sento il rumore delle bandiere che sfiorano l’aria. Sento la voce degli avi che non ho incontrato, ma che vivono nei miei gesti. Sento la promessa di libertà che un popolo intero ha custodito con i denti stretti e il cuore aperto.

    Il 28 novembre non è un ricordo. È un ritorno. Un ritorno che non ha bisogno di valigie o biglietti.

    Un ritorno che avviene nel sangue, nei pensieri, negli occhi che si fanno lucidi senza sapere perché.

    E allora oggi cammino più lentamente. Mi porto dentro una dignità silenziosa, un orgoglio che non ha bisogno di parole né di spiegazioni. Perché oggi, più di ogni altro giorno, so da dove vengo.

    E questo mi dà forza .

    Mi dà verità.

    Mi dà pace.

    Auguri il giorno dell’indipendenza Albania .

    Andriana Ura

  • La mia storia non comincia in un solo luogo. Comincia in quattro direzioni diverse, come se il destino avesse voluto intrecciare in me popoli, memorie e silenzi che raramente camminano insieme.

    Porto dentro di me la forza di un nonno serbo, un uomo cresciuto con il peso della storia e la dignità di chi conosce il valore del silenzio. Di lui è ereditato la calma che non vacilla, il pensiero profondo, il passo deciso anche quando la strada fa paura.

    Dentro di me vive anche l’eredità di un nonno montenegrino, figlio di montagne che parlano più degli uomini. Da lui mi arriva il coraggio, la libertà, quella fierezza che non si compra e non si impara: si nasce con essa.

    Nelle mie vene scorre la poesia malinconica di una nonna bosniaca, donna di acqua, di pietra e di cuore grande. Da lei ho preso la dolcezza nascosta, quella che non si mostra subito, è una nostalgia che non fa male, ma rende profondi.

    E poi c’è la radice più fragile e più forte allo stesso tempo: la mia nonna albanese, che non ho mai conosciuto. È morto giovanissima, a 25 anni, lasciando due figli piccoli e un vuoto che nessun racconto può  riempire. Di lei non ho ricordi, non ho fotografie nitide, non ho la sua voce. E pure, e la presenza che sento di più.

    Lei mi ha lasciato il mistero. Una forza invisibile. Un coraggio che non so spiegare. Un amore che non ho vissuto, ma  che mi abita.

    Io sono nata da queste quattro storie, da questi quattro popoli che in me non si scontrano, ma si uniscono. Sono un ponte tra tradizione lontane, tra lingue diverse, tra memorie che non sempre si sono capite, ma che in  me hanno trovato un’unica casa.

    Io non appartengo a un solo luogo. Appartengo a tutto ciò che mi ha generata: alla montagna, all’acqua, al silenzio, al fuoco, alla forza, alla nostalgia, alla libertà e alla radice interrotta troppo presto.

    Sono quattro origini, ma un’unica anima.

    La mia.

  • Leggere la storia di Nina mi ha fatto tremare il cuore, come se ogni parola avesse sfiorato una parte di me che cerco sempre di tenere composta, in silenzio. Perché dietro la sua voce ho riconosciuto tante donne… Ma soprattutto ho riconosciuto me stessa. La pioggia sotto qui Nina è rimasta sola, con due borse in mano, senza sapere dove andare, non è solo un ricordo suo.

    È un’immagine che appartiene a tutte noi che siamo arrivati in Italia con speranza, con valigie leggere e responsabilità pesanti, con un coraggio che nessuno vede davvero. Ho sentito il peso delle sue umiliazioni come fossero le mie. Ho rivisto quelle volte in cui ho lavorato senza essere rispettata, quei momenti in cui il cuore si chiedeva:”perché devo sopportare tutto questo?”

    Eppure si va avanti, sempre. Per la famiglia, per un futuro migliore, per una dignità che nessuno può toccare. La storia di Nina mi ha ricordato che non siamo sole. Che ogni donna che lavora nelle case degli altri porta una storia di sacrificio che merita di essere ascoltata.

    E che dietro la forza che tutti vedono, C’è un cuore che tante volte ha dovuto trattenere le lacrime. Quello che lei ha vissuto non è soltanto il suo passato. È un simbolo di tutte le strade difficili che abbiamo attraversato-e di come, nonostante tutto, continuiamo a rialzarci.

    E oggi, leggendo le sue parole, mi sono detta:”le difficoltà non mi hanno spezzata. Mi hanno costruita.”

  • Ci sono notizie che non si possono ascoltare senza sentire un nodo alla gola. Una ragazza di 18 anni, vi ho dato davanti al suo fidanzato, non è solo una tragedia: è una ferita che attraversa l’intero paese, che tocca le donne e gli uomini che ancora credono nel rispetto, nella dignità e nell’amore. Perché è una violenza così non colpisce solo il corpo.

    Colpisce l’anima, la fiducia, il futuro.

    Colpisce due giovani che stavano vivendo un momento normale, semplice, quotidiano… E che in un istante sono stati catapultati nell’incubo più atroce.

    Lei porterà il trauma sul suo corpo, nella sua mente, nei suoi silenzi. Lui porterà il dolore di non aver potuto proteggerla, la rabbia, l’impotenza, la colpa che non gli appartiene ma che inevitabilmente sentirà.

    Due vite cambiate per sempre da un gesto di brutalità disumana.

    La violenza non è un impulso: è una scelta. Una scelta fatta da chi vede l’altro come un oggetto, come qualcosa da usare, da spezzare, da dominare. E quando questa scelta cade su una ragazza ancora giovane, davanti alla persona che ama, si compie una violenza doppia: contro il corpo e contro l’amore.

    Queste tragedie non sono numeri di cronaca. Sono campanelli d’allarme che ci ricordano che qualcosa, nella nostra società, continua a essere malato. Che la cultura del rispetto non è ancora abbastanza forte. E la sicurezza per le donne è ancora troppo fragile. Che troppe vite vengono spezzate prima ancora di essere veramente vissute.

    E allora non possiamo restare in silenzio. Non possiamo fingere che sia solo un episodio, un fatto isolato, una casualità. Ogni ragazza violata è una storia interrotta. Ogni fidanzato costretto ad assistere è una giovinezza che si spezza. Ogni atto del genere è una ferita collettiva. Serve educazione, serve protezione, serve una cultura che insegna agli uomini a non essere predatori, ma esseri umani. Serve coraggio da parte di chi vede, denuncia, intervenire. Serve una società che non normalizzi mai la violenza e non giustifichi mai chi la compie.

    Dove c’è violenza, non c’è amore.

    Dove c’è violenza, non c’è libertà.

    Dove c’è violenza, non c’è umanità.

    È finché una ragazza di 18 anni non potrà camminare per strada senza rischiare di essere aggredita, finché un ragazzo non potrà stare accanto alla persona che ama senza temere di vedere la distrutta, finché la paura sarà più forte della sicurezza…

    Noi non potremmo dirci una società evoluta.

    Questa riflessione è un abbraccio alla vittima, al suo fidanzato, alle loro famiglie.

    È un grido: basta.

    Andriana Ura

  • Negli ultimi anni stanno spuntando ovunque”guru della verità”, persone che si presentano come illuminati, salvatori, investigatori del male nascosto. In realtà non salvano nessuno: vivono della paura degli altri. Usano video tagliati, discorsi manipolati, titoli scioccanti e parole come”depopolazione”,”elite”,” piano segreto”per attirare chi è stanco, fragile, disorientato. Ma dietro questi contenuti non c’è ricerca, non c’è studio, non c’è verità. C’è solo una cosa: bisogno di visibilità. Prendono un discorso serio su ambiente, salute o politica, lo tagliano, lo distorcono, cambiano i sottotitoli e creano un mostro inesistente. E poi lo  vendono come rivelazione. Come se loro sapessero qualcosa che il mondo intero non vede. Questi”guru”non costruiscono consapevolezza, costruiscono confusione. Non offrono risposte, ma creano ansia. Non portano luce: accendono la paura per restare al centro della scena. La verità, quella vera, non ha bisogno di gridare. Non si nasconde nei video manipolati, nei sottotitoli falsi, nei titoli sensazionalistici. La verità sta nei fatti nelle fonti reali, nelle parole complete-non in ciò che viene tagliato per farci credere a un nemico invisibile. Per questo dobbiamo imparare a riconoscere i”guru della paura”: chi guadagna sulla tua ansia non ti sta aiutando. Chi ti fa credere che sei in pericolo senza darti prove, non vuole informarti… Vuole controllarti. Io scelgo la consapevolezza. Io scelgo la verità intera, non quella strappata e incollata per far rumore. E scelgo di non farmi manipolare da chi vive creando panico per avere un pubblico. Perché la vera forza è saper distinguere ciò che è vero da ciò che è costruito.  e oggi serve più coraggio a spegnere un video falso che a crederci.

    Andriana Ura

  • Oggi non è solo una data nel calendario.

    È un respiro trattenuto, una voce che si rialza,

    un nome che non deve più essere dimenticato.

    Oggi ricordiamo tutte le donne

    che hanno camminato nel silenzio,

    che hanno nascosto i lividi sotto la maglia

    e le paure sotto il sorriso.

    Ricordiamo le donne che non ci sono più,

    quelle che hanno bussato a porte rimaste

    chiuse ,

    quelle che hanno avuto il coraggio di

    scappare

    e quelle che non hanno fatto in tempo.

    Ma oggi ricordiamo anche la forza:

    quella che nasce da una mano tesa ,

    da una legge che protegge ,

    da una sorella che ascolta ,

    da una società che, finalmente,

    decide di non voltarsi dall’altra parte.

    La violenza non è un destino,

    non è amore ,non è cura .

    E’ un’ombra che si spezza

    solo con la luce di tutti.

    E io Oggi ,come donna,

    come figlia ,con sorella ,con amica,

    alzo la mia voce per chi non può farlo ,

    e dico con tutto il cuore:

    Nessuna e’ sola.

    Nessuna deve restare in silenzio.

    Nessuno deve essere mai più una storia spezzata.

    Oggi è memoria.

    Domani deve essere cambiamento.

    Andriana Ura

  • Sono nata nel 1985, quando un intero sistema respirava i suoi ultimi giorni, ma nei documenti porto il 1984, perché in Albania, allora, l’anno non era soltanto un numero. Era una porta. Le molte famiglie cercavano di aprirla un po’ prima, per dare ai figli un passo in più, un futuro forse meno stretto. Così anche la mia età fu “anticipata”, non per inganno, ma per amore, per necessità, per adattamento alle regole rigide di un mondo che non lasciava molto spazio alla scelta.

    Il paese in cui sono venuto al mondo era chiuso come una fortezza. L’aria sapeva di disciplinata attesa, di parole misurate, di sogni che si custodivano nel silenzio. Le case erano piccole, ma le famiglie grandi di cuore; le strade erano povere, ma gli occhi della gente piena di dignità. l’Albania del 1985 era sospesa tra un passato che non voleva morire è un futuro che non riusciva ancora a nascere.

    Quando ho aperto gli occhi, il regime aveva già iniziato a scricchiolare. L’uomo che aveva governato il paese per 40 anni stava lasciando il palcoscenico, e nessuno sapeva cosa sarebbe venuto dopo. Il mondo di allora era fatto di file, sacrifici, blackout, ma anche di una forza silenziosa che ti entrava nelle ossa e che, senza volerlo, ci preparava alla vita.

    Porto dentro di me quel tempo. Porto la luce fioca delle sere senza elettricità, le risate rubate tra i cortili, il profumo del pane semplice, le voci basse dei grandi quando parlavano di politica, la nostalgia dei nonni, la speranza cucita dentro i gesti delle madri. E porto anche quel doppio anno-1985 nel cuore, 1984 i documenti-come un segno della mia storia: una bambina nata nel mese di un confine, tra la fine di un mondo è l’inizio di un altro.

    Forse è per questo che oggi scrivo, dipingo, sogno. Perché sono nata in un tempo che cambiava, il cambiamento è rimasto dentro di me. Sono figlia dell’Est, ma appartengo al silenzio, alla luce, e a tutte le volte in cui la vita mi ha chiesto di rinascere.

    Andriana Ura

  • Ogni essere umano, almeno una volta nella vita, si scopre attore. Non per ambizione, non per narcisismo, ma per sopravvivenza. Il teatro non nasce sempre dal desiderio di apparire: spesso nasce dal bisogno di non scomparire. L’individuo impara presto che la verità non sempre protegge; e li indossa come si indossa un’armatura.

    Il” comportamento teatrale “diventa allora una tecnologia di vita, una tecnica di adattamento che permette di attraversare luoghi ostili senza sacrificare del tutto ciò che siamo. È una strategia antica quanto la Spezie: l’essere umano sopravvive perché sa trasformarsi, sa modulare le emozioni, sai intuire il linguaggio del mondo esterno e mimarne i codici senza dissolversi.

    Non è falsità: e’ l’intelligenza in forma drammatica.

    Tuttavia ogni maschera, anche la più sottile, produce un’ombra interna: il peso del non detto, la fatica della coerenza apparente. Più l’individuo cresce, più sente il conflitto tra ciò che mostra e ciò che prova. Ed è proprio in questa frattura che nasce la domanda:”Perché devo ancora recitare? Chi sto proteggendo?”

    Quando la persona formula questo interrogativo, non sta giudicando il proprio passato: sta annunciando un passaggio evolutivo. Il teatro smette di essere una necessità e diventa una scelta. La sopravvivenza cede il posto alla presenza. La maschera scivola e sotto non troviamo il vuoto, ma il volto che abbiamo custodito per anni. Il vero coraggio non ne non aver mai recitato. Il vero coraggio è sapere quando possiamo finalmente permetterci di non farlo più.

    Andriana Ura

  • Opera d’arte realizzata con acrilico e pasta modellante su tela

    Dimensioni :50 x 70

    Anno:2025

    Artista: Andriana Ura

    Direzione artistica: quest’opera nasce da un movimento interiore: un vortice di silenzi che, invece di chiudere, spalancano. Le pennellate circolari creano un’energia che sembra respirare, come se il quadro fosse un cielo in rotazione lenta, un universo che si apre dall’interno.

    Al centro, la luce dorata emerge dalla profondità del blu e del turchese: è un cuore che puzza, il sole spirituale, un nucleo di rinascita.

    La pasta modellante donna rilievo e matericità, trasformando la luce in presenza, La quiete in movimento.

    Un quadro che parla di forza, intuizione trasformazione. Un invito a ritrovare la propria luce nel punto esatto dove il silenzio diventa vita.

  • Il mio nuovo libro”Il ragazzo che parlava col silenzio”e finalmente disponibile su Amazon.

    Una storia vera, intensa e piena di emozione, nascosto tra le parole non dette.

    Grazie a chi mi sostiene in ogni passo.

    Disponibile ora su Amazon

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Dimensioni :50 x 70

    Anno:2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio: Andriana Art Poetry

    Descrizione artistica: quest’opera nasce dall’incontro tra due dimensioni: la vastità del cielo e la quiete più profonda della terra. Il turchese in senso della parte superiore evoca spazi infiniti, respiri ampi, possibilità. La fascia chiave al centro diventa una linea di confine allo stesso tempo un ponte, sveglia: e’ il punto esatto in cui il silenzio diventa luce. Nella parte inferiore, le sfumature più scure, attraversato da riflessi dorati, richiamano la profondità della memoria, ciò che resta nascosto ma continua a brillare.

    Un quadro che invita alla calma, all’ascolto del ritorno a sé, perfetto per ambienti moderni e luminosi dove diventa subito protagonista.

    Venduto

  • Tecnica: Acrilico e pasta modellante su tela

    Dimensioni: 60×40

    Anno: 2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio:Andriana Art Poetry

    Descrizione artistica: la materia prende forma come una geografia interiore. La pasta modellante costruisce rilievi e profondità, diventando pelle e respiro della luce. I colori metallici oro, rosso, blu, verderame si fondono in un’energia pulsante, creando l’impressione di un caos originario che si trasforma in armonia. Ogni tratto e  movimento , il riflesso racconta la nascita di un nuovo equilibrio.

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Stile: astratto simbolico- luce ,radici,  rinascita.

    Dimensioni: 60×90

    Anno:2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio: Andriana Art Poetry

    Descrizione artistica: un sole dorato irradia raggi come radici invertite, che  scendono verso il mare. La luce diventa memoria, la memoria diventa rinascita. L’opera da competizione delle proprie origini nella superficie, dove finalmente tornano a brillare.

    Cosa rappresenta per me questa tela: unl ritorno a me stessa, le mie radici non sono più un peso:ora brillano. Il mare e il mio viaggio ,questo è un quadro che non ha più paura delle sue origini, è un quadro di rinascita.

    Radici che tornano a brillare

    Tornano alla luce le mie radici,

    non più ombra,

    non più dolore.

    Brillano adesso,

    come un  sole antico

    che finalmente ricorda il mio nome.

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Stile: Astratto – minimalista con elementi paesaggistici

    Palette: Giallo sole,verde tenue,blu profondo

    Dimensioni: 60×80

    Anno : 2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio: Andriana Art Poetry

    Descrizione artistica:

    L’opera rappresenta un’alba essenziale, quasi primordiale. Un disco giallo intenso invade un cielo ancora silenzioso, mentre la fascia blu del mare suggerisce quiete e profondità. Le pennellate materiche creano vibrazioni sottili, restituendo l’impressione di un mondo che si risveglia lentamente, senza rumori, come se la luce stessa respirasse.

    Cosa significa per me” l’alba che rinasce dal silenzio”parla di ripartenze intime, dei momenti in cui il mondo touch è l’anima trova il coraggio di ricominciare. È un’opera che racconta pace, rinascita e introspezione.

    L’alba che rinasce dal silenzio

    Rinasce in silenzio l’alba,

    con il sole che apre gli occhi al mare.

    Il mondo trattiene il fiato,

    e in quella luce nuova

    ritrovo il coraggio

    di ricominciare ancora.

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  • C’è un silenzio che muta,

    come pelle che si stacca al sole,

    un battito che ricompone

    le fratture invisibili del cuore.

    L’anima si piega, si apre, respira,

    si veste di nuovi colori,

    rinnega il dolore,

    quello accoglie come un fiore d’inverno.

    Non c’è rinascita senza caduta,

    né luce che non abbia tremato.

    Nel fluire dei giorni

    divento il mio stesso germoglio,

    una metamorfosi che sa di libertà,

    di ferita guarita nel tempo.

    Andriana Ura

  • Quando la terra respira luce,

    si sciolgono le ombre antiche,

    il silenzio si veste d’oro.

    Nel cuore del rame

    germoglia la memoria del sole,

    mentre un respiro sottile ,

    ricorda alla materia di sognare.

    Ogni granello diventa parola,

    ogni luce è una preghiera,

    che torna alla sua origine.

    Andriana Ura

  • Tecnica : Acrilico materico su tela

    Dimensioni: 70 x 70

    Anno : 2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio : Andriana Art Poetry

    Descrizione artistica:

    L’opera” Sovranità interiore” nasce dall’incontro fra la materia e l’anima.

    I toni caldi del rame, dell’oro e del rosso si intrecciano come vene di una terra viva, attraversata da un soffio di blu che placa, purifica e illumina.

    Ogni estratto di colore sembra emergere da un movimento interiore come se la tela stessa respirasse.

    Le texture dense e i riflessi metallici suggeriscono il ciclo eterno della trasformazione: la terra si apre alla luce, la materia che si fa spirito, la pesantezza che trova la via della bellezza.

    È un dialogo tra forza e delicatezza, tra l’origine e l’ascesa, dove l’energia diventa poesia visiva.

  • Ho scelto la geometria come linguaggio dell’anima.

    Nei miei cerchi, triangoli e linee non cerco solo l’ordine, Ma la connessione invisibile tra emozione e forma.

    Ogni figura diventa un simbolo spirituale, un equilibrio tra ciò che è terreno e ciò che è cosmico.

    Per me, la geometria non è mai rigida: e respiro, ritmo, armonia.

    Ogni linea nasce da un pensiero interiore, ogni forma custodisce una memoria o un frammento di verità.

    Attraverso la purezza del segno geometrico, ho cercato di tradurre sentimenti complessi – amore, silenzio, ricerca di sé – in strutture visive che parlano al cuore più chiaramente.

    Il mio percorso artistico unisce ragione e intuizione, come se le figure fossero strumenti per decifrare la realtà interiore ricomporre le ferite dell’esistenza in un ordine nuovo.

    In questo equilibrio tra misura e mistero, la geometria diventa poesia.

    Andriana Ura

  • Tecnica :Acrilico su tela

    Dimensioni :50 x 50

    Anno: 2025

    Artista :Andriana Ura

    Marchio :Andriana Art Poetry

    Descrizione:

    Una sfera luminosa emerge dal silenzio blu dell’universo, circondata da energie danzanti che si dissolvono in bagliori e eterei.

    “Il respiro del cosmo”rappresenta la vita invisibile che vibra in ogni spazio tra le stelle, il ritmo eterno che unisce materia e spirito.

    I tocchi di colore suggeriscono il movimento dell’energia, mentre la luce centrale diventa simbolo di equilibrio e consapevolezza interiore.

    Il respiro del cosmo

    Nel silenzio che non chiede parole,

    la luce si apre come un pensiero antico.

    Ogni stella è un battito,

    ogni respiro un ricordo dell’Eterno.

    Mi perdo nel cerchio che non ha confini,

    dov’è il tempo tace

    e l’universo si riconosce in me.

    Li, tra oro e polvere di sogni,

    Il cosmo respira,

    e anch’io con lui.

    Andriana Ura

  • Ogni colore è una parola,

    ogni forma è un respiro.

    Le mie tele nascono dal silenzio 

    e parlano con la luce.

    Io sono Andriana Ura,

    e questa è la mia visione del mondo.

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Dimensioni: 50×70

    Anno:2025

    Artista: Andriana Ura

    Marchio: Andriana Art Poetry

    Descrizione:

    Quest’opera nasce come un abbraccio di luce per tutti i bambini e le persone che il mondo chiama “diversi”.

    Nel blu profondo del cielo si incontrano il sol e le lune, simboli di equilibrio nascosti, Gimondi interiori che parlano con i colori invece che con le parole.

    Il giallo e la voce della gioia che non conosce paura.

    L’oro e l’argento danzano come emozioni pure, libere dai giudizi.

    Il blu avvolge tutto con la calma dell’ascolto.

    Ogni forma, ogni raggio, ogni curva racconta che la diversità non è distanza, ma una luce che brilla in modo unico.

    Questo dipinto è dedicato con affetto a tutti coloro che ogni giorno imparano a vivere nel proprio ritmo, nel proprio silenzio, nella propria verità.

    Perché nessun cuore dovrebbe sentirsi fuori posto nell’universo.

    Universo che Accoglie

    (per i bambini speciali)

    C’è un cielo dentro ognuno di noi,

    foto di silenzi che parlano piano,

    di colori che danzano senza suono,

    di stelle che si accendono con un sorriso.

    Il mondo a volte non capisce,

    ma l’universo si.

    Lui vi ascolta,

    vi abraccia con la sua Luce gentile.

    Ogni vostro gesto è una costellazione,

    ogni sguardo  un pianeta che nasce.

    Non serve cambiare per essere amati,

    basta brillare così,

    come siete:

    meravigliosamente diversi,

    profondamente veri.

    Andriana Ura

  • Tecnica :Acrilico su tela

    Dimensioni: 50×60

    Anno:2025

    Artista:Andriana Ura

    Marchio:Andriana Art Poetry

    Descrizione:

    “Anima Galattica” se un viaggio visivo ed emotivo dentro il cuore dell’universo e dell’essere.

    L’opera nasce dall’incontro tra il silenzio e la luce, tra il mistero del buio cosmico e l’energia che vi risponde dentro.

    Il grande cerchio rosso e oro al centro rappresenta il nucleo Vitale, l’origine di ogni forza creativa: un sole interiore che pulsa e genera vita.

    Le scie dorate turchesi che si diramano tutti intorno evocano onde di energia cosmica, pensieri, emozioni e desideri che attraversano lo spazio infinito.

    Il fondo nero, lucente e profondo, non è assenza, matrice di tutte le possibilità-il luogo da cui tutto nasce e a cui tutto ritorna.

    Quest’opera celebra la connessione tra microcosmo e macrocosmo, tra anima umana e universo.

    Ogni pennellata è un respiro, ogni bagliore un ricordo della luce che abita dentro di noi.

    È una tela che invita a guardare oltre, a riscoprire nel silenzio la scintilla dorata che ci tiene vivi.

    Anima Galattica

    Nel buio ho sentito nascere una stella,

    un respiro che non conosce confini.

    Dentro il rosso ardeva la mia origine,

    nell’oro la mia memoria di luce.

    Ogni linea che si espande

    e’ un pensiero che torna a casa,

    un frammento d’eternità

    che riconosce il proprio battito.

    Non cerco più il cielo,

    lo porto dentro,

    nell’anima che ruota,

    silenziosa,

    attorno al suo sole invisibile.

    Andriana Ura

  • Non avrei bisogno di spiegarti,

    perché nei tuoi occhi,

    troverò la mia stessa quiete.

    Chi riconoscerò dal silenzio,

    da quel modo lieve,

    di restare senza invadere,

    di guardare senza possedere.

    Non verrai a salvarmi,

    verrai a camminare accanto.

    Saprò che sei tu,

    quando non avrò più paura,

    di essere come sonno.

    Tra noi non serviranno promesse,

    solo la certezza di esserci,

    come due maree che si incontrano,

    senza fare rumore,

    ma cambiano il mondo.

    E in quel momento capirò,

    che il mio cuore non cercava un volto,

    ma un’anima che respira alla mia stessa luce.

    Andriana Ura