Ho scelto la geometria come linguaggio dell’anima.

Nei miei cerchi, triangoli e linee non cerco solo l’ordine, Ma la connessione invisibile tra emozione e forma.

Ogni figura diventa un simbolo spirituale, un equilibrio tra ciò che è terreno e ciò che è cosmico.

Per me, la geometria non è mai rigida: e respiro, ritmo, armonia.

Ogni linea nasce da un pensiero interiore, ogni forma custodisce una memoria o un frammento di verità.

Attraverso la purezza del segno geometrico, ho cercato di tradurre sentimenti complessi – amore, silenzio, ricerca di sé – in strutture visive che parlano al cuore più chiaramente.

Il mio percorso artistico unisce ragione e intuizione, come se le figure fossero strumenti per decifrare la realtà interiore ricomporre le ferite dell’esistenza in un ordine nuovo.

In questo equilibrio tra misura e mistero, la geometria diventa poesia.

Andriana Ura

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