Ci sono poesie che attraversano il tempo senza perdere forza. “O moj Shqypni” di Pashko Vasa è una di queste. Scritta nel XIX secolo, durante il Risorgimento nazionale albanese, questa poesia non è soltanto un canto patriottico. È un grido rivolto a un popolo diviso da religioni, interessi e influenze straniere, un invito a ritrovare la propria identità e la propria unità. Leggendola oggi, molti versi sembrano ancora attuali. Pashko Vasa non accusa soltanto gli altri, ma invita gli albanesi a guardare dentro se stessi, ricordando che nessuna nazione può essere forte se dimentica le proprie radici e si divide continuamente. Il verso più celebre della poesia è diventato parte della memoria collettiva albanese: “La religione dell’albanese è l’albanesità.” Una frase che richiama l’idea di un’identità comune capace di andare oltre le differenze religiose e regionali. A seguire, il testo integrale della poesia.

Posted in

2 risposte a “O Albania, Povera Albania”

  1. Avatar Luigi Bellavista Art

    💪🏽👏🏽 Luigi Bellavista

    Piace a 1 persona

Lascia un commento