All’inizio il passato sembra un luogo sicuro. Lì tutto è conosciuto: il dolore ha un nome, la nostalgia ha un volto, le ferite hanno una storia precisa. Il presente, invece, chiede coraggio. Chiedo di camminare senza garanzie, di accettare il vuoto, di non sapere. E così il passato diventa un rifugio emotivo. Ma col tempo quel rifugio si trasforma in una prigione silenziosa, dove nulla cresce nulla cambia.

Perché ci si aggrappa così tanto a ciò che è stato?

Chi resta legato al passato:

Non ha ricevuto una vera chiusura

Non ha avuto spiegazioni

Non ho potuto scegliere

Non è stato visto, ascoltato, riconosciuto.

E allora la mente continua a tornare indietro, cercando di riscrivere una storia che non può più cambiare. Ma il passato non ha bisogno di essere capito ancora. Ha bisogno di essere lasciato andare con dignità.

Lascia andare non significa dimentica

Questo è l’errore più grande. Lasciala andare non vuol dire cancellare, neri negare ciò che è stato.

Vuol dire smettere di permettere al passato di:

Decidere chi sei oggi

Rubarti energia

Impedirti di vivere nuove possibilità

Il passato è una radice, non una casa. Serve per sostenerti, non per imprigionarti.

Il dolore non se ne va restando Fermi

Molti restano nel passato pensando: “se ci resto ancora un po’, prima puoi smetterà di farmi male.”

Non funziona così. Il dolore non si scioglie con l’immobilità, ma con il movimento consapevole. A volte il vero atto d’amore verso se stessi e dire:” questo capitolo mi ha formato, ma non mi definisce più.”

Il presente chiede presenza, non perfezione

Il presente non ti chiede di essere guarito, forte o Pronto. Ti chiede solo di esserci.

Con le tue cicatrici.

Con la tua stanchezza.

Con la tua verità.

Ogni passo fuori dal passato, anche il più piccolo, è un atto di libertà.

Per chi sente di non riuscire ancora a lasciare andare

Se ti riconosci in queste parole, sappi questo:

Non sei in ritardo

Non sei sbagliato

Non sei fragile

Stai solo attraversando un tempo di transizione, e i tempi interiori non obbediscono al calendario.

Ma ricordalo:

La vita non si apre Dove guardi indietro, si offre dove trovi il coraggio di guardare avanti, anche tremando.

Andriana Ura

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