Porto sulle spalle il mare,

la nave che non smette di partire,

eventi che ricordano nomi dimenticati.

Cammino come chi ha perso la riva

ma ha imparato a diventare approdo.

Ogni passo è un’onda,

ogni silenzio una vela che si apre.

Dentro di me il mare non tace,

mi chiede di ricordare

che l’anima non resta ferma:

si muove, si trasforma, ritorna.

Io sono il porto che cammina,

la rotta che non si spezza,

l’isola che non esiste

ma che ognuno porta nel cuore.

Andriana Ura

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