Ho lasciato alle mie spalle
le stanze che non parlavano di me,
i passi trattenuti,
le voci che non ascoltavano davvero.
Ho chiuso le porte senza rumore,
come fa chi ha già deciso
di scegliere la propria pace
prima di ogni catena vi invisibile.
Non porto rancore,
solo spazio nuovo nelle mani.
Non porto rimpianto,
solo un respiro più largo nel petto.
La mia libertà non è fuggire,
e tornare a me.
Smettere di spiegarmi,
di giustificarmi,
di restare dove non fiorivo.
E oggi cammino leggera,
con il vento che mi chiama per nome
e il sole che mi riconosce.
Sono quella che resta
solo dove l’anima sorride.
Sono quella che non si perde più
per trattenere nessuno.
Sono quella che ha capito
che la libertà
non si cerca:
si diventa.
Andriana Ura
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