i Ci hanno insegnato l’Europa come spazio dello Stato di diritto, della dignità umana, delle libertà fondamentali. All’università abbiamo studiato convenzioni, trattati, corti, principi e garanzie. Abbiamo imparato che il potere deve rispettare la legge e che la legge deve proteggere ogni persona, senza distinguere il suo valore in base alla provenienza. Poi siamo entrati nella realtà. E nella realtà abbiamo scoperto che tra il diritto scritto e il diritto vissuto esiste spesso una distanza enorme. L’Europa parla di uguaglianza, ma distribuisce diritti diversi secondo il passaporto. Parla di dignità, ma continua a chiamare “extracomunitari” popoli che vivono nello stesso continente. Parla di Stato di diritto, ma troppe volte il diritto diventa severo con i deboli e flessibile con i potenti. In Albania esiste un’espressione molto diretta: non c’è neppure un posto dove sedersi. Significa che una cosa è rimasta senza base, senza sostegno, senza realtà concreta. Ed è questa la sensazione davanti alla cosiddetta Europa dei diritti: una grande costruzione teorica, piena di parole nobili, che però troppo spesso non trova un luogo stabile nella vita delle persone. I diritti non dovrebbero essere una decorazione istituzionale. Non dovrebbero servire soltanto nei discorsi ufficiali, nelle aule universitarie o nelle sentenze solenni. Un diritto esiste davvero solo quando protegge chi ne ha bisogno, soprattutto quando quella persona non ha potere, denaro o cittadinanza privilegiata. Altrimenti non siamo davanti a uno Stato di diritto. Siamo davanti a una rappresentazione del diritto. E una civiltà che proclama l’uguaglianza, ma la applica secondo convenienza, non tradisce soltanto i cittadini esclusi. Tradisce prima di tutto i propri principi.
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2 risposte a “l’Europa dei diritti senza un posto dove sedersi.”
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Ancora ti fai domande Andriana? Ma non vedi che mondo di merda che abbiamo creato? Guerre, Pandemie, cambiamenti climatici… violenza e cattiveria dappertutto… siamo veramente alla follia e siamo sull’orlo della fine
Luigi Bellavista
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Più che domande ho già le risposte ma si devono svegliare i nostri nei Balcani
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