Non hanno liberato la donna dal lavoro domestico: le hanno aggiunto un secondo lavoro. Essere casalinga è sempre stato produttivo, anche se nessuno lo ha mai messo in busta paga. Significa crescere figli, custodire una casa, sostenere una famiglia e trasformare il tempo in cura. Poi la modernità ha chiamato emancipazione ciò che, troppo spesso, era soltanto una nuova esigenza economica: lavorare fuori e continuare a lavorare dentro. Così la donna non ha ottenuto più tempo, ma più responsabilità; la coppia ha guadagnato un secondo reddito, ma ha perso ore di vita; i figli hanno avuto più beni, ma meno presenza. La libertà non consiste nel costringere una donna a restare a casa, ma nemmeno nel costringerla a uscire per produrre. La vera emancipazione è poter scegliere senza essere povera, dipendente o giudicata. Quando ogni minuto deve generare rendimento, perfino la famiglia finisce per essere considerata una perdita di tempo.
Andriana Art Poetry
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