Da settimane migliaia di cittadini scendono nelle piazze. Non protestano soltanto per un progetto, una legge o una singola decisione politica. Protestano perché sentono di non essere più ascoltati. Quando un popolo arriva a occupare le piazze per giorni e settimane, la domanda non è soltanto cosa chiedono i manifestanti. La domanda è perché così tante persone sentono il bisogno di protestare. Ogni governo democratico ha il diritto di governare. Ma ogni cittadino ha il diritto di chiedere trasparenza, responsabilità e rispetto. Oggi l’Albania si trova davanti a una scelta: ignorare il malcontento oppure ascoltarlo. La storia insegna che nessun potere è eterno. I governi passano, i partiti cambiano, ma le conseguenze delle decisioni politiche restano sulle spalle dei cittadini per generazioni. Le piazze non sono sempre la soluzione. Ma spesso sono il sintomo di un problema che non può più essere nascosto. Chi governa dovrebbe avere il coraggio di ascoltare. Chi protesta dovrebbe avere il coraggio di proporre. Chi osserva dovrebbe avere il coraggio di informarsi. L’Albania non appartiene a un partito. Non appartiene a un leader. Non appartiene a un governo. L’Albania appartiene ai suoi cittadini. E quando un popolo decide di far sentire la propria voce, nessuno dovrebbe avere paura di ascoltarla.

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