Nel ventre muto della terra
c’è un filo che non si spezza ,
non ha voce,
ma canta ogni volta che respiro.
È lì,
dove le lacrime diventano semi,
e i passi ritrovano la loro ombra.
Una carezza antica
mi scivola addosso senza parlare,
com’è un nome dimenticato
che torna nel vento.
Non so da dove vengo,
ma qualcosa in me
conosce la strada.
È l’origine silenziosa
che non ho mai smesso di ascoltare.
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