Dopo un’esperienza difficile ho fatto una cosa che non tutti fanno: sono andato in terapia.

Non perché fossi debole. Non perché fossi svegliata. Ma perché ho avuto il coraggio di chiedermi:”se il problema fossi io?”

Mettersi in discussione non è fragilità. È responsabilità.

È molto più facile dire: “gli altri sono sbagliati”.

È molto più difficile dire:”controllo me stessa”.

Ho investito tempo. Ho investito soldi. Ho investito energie.

E ho scoperto una cosa semplice: non ero io il problema.

Era l’ambiente.

Era un contesto dove bisognava difendersi ogni giorno. Dove le parole avevano doppio fondo. Dove l’arroganza si travestiva da superiorità.

La terapia non mi ha cambiata. Mi ha confermato.

Mi ha insegnato che non devo aggiustare Chi non vuole crescere. Che non devo restare dove non c’è rispetto. Che non devo farmi piccola per adattarmi.

Andare  in terapia non è ammettere di essere sbagliati. È dimostrare di voler essere lucidi.

Il vero coraggio non è difendersi. È guardarsi allo specchio.

Io l’ho fatto.

E oggi cammina più leggera.

Meglio spendere soldi per capire se stessi che restare anni in un posto che ti spegne.

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2 risposte a “Il coraggio di andare in terapia”

  1. Avatar Luigi Bellavista Art

    Che bello..come scrivi bene 😘

    Luigi Bellavista

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    1. Avatar Andriana Ura

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