Gesù e Lucifero nel linguaggio simbolico dell’Apocalisse

Nel libro dell’apocalisse la parola” rivelazione” non indica la fine del mondo, ma uno svelamento profondo: ciò che era nascosto viene portato alla luce. È proprio da qui che nasce una delle confusioni più frequenti e affascinanti: Gesù è Lucifero sono entrambi associati simbolicamente alla luce.

l’Apocalisse,però, non li identifica mai come la stessa realtà. Al contrario, li presenta come due rivelazioni opposte.

Gesù si definisce” la stella del mattino”: una luce che annuncia l’alba, che accompagna senza accecare, che non domina Ma guida. La sua rivelazione e verità incarnata, amore che libera, luce che conduce alla vita.

Il nome Lucifero significa”portatore di luce”, ma non indica una luce propria. Nella tradizione Cristiana rappresenta una conoscenza separata dall’amore, una rivelazione che seduce, una luce che promette potere ma genera divisione.

L’apocalisse insegna che il male non si presenta come oscurità totale, bensì come imitazione della luce. Non tutto ciò che illumina salva, e non ogni rivelazione conduce alla verità.

La differenza non è nello splendore, ma nei frutti. La vera luce genera responsabilità, giustizia, pace. La luce falsa genera orgoglio e dominio.

Il messaggio dell’apocalisse è un invito a discernimento: in un mondo pieno di rivelazioni apparenti la vera luce si riconosce da ciò che fa nascere.

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