Quando il sacro si risveglia,
Non so rumore.
Entra in punta di luce
nelle crepe dell’anima
che avevamo dato per perse.
È un soffio antico,
un richiamo che conoscevamo
prima ancora di nascere,
una memoria che pulsa
sotto la pelle del mondo.
Si risveglia nel silenzio
di un gesto sincero,
nel perdono che non sapevano dare,
nel dolore che si scioglie
come neve al primo sole.
E allora capiamo che nulla era lontano,
e tutto ciò che temevamo era solo l’inizio di un ritorno a casa.
Perché quando il sacro si risveglia,
ci ricorda chi siamo: frammenti d’infinito
che camminano sulla terra,
In cerca della propria origine di luce.
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