Non voglio più correre da una casa all’altra
Con la valigia piena di pazienza
Il cuore che resta sempre a metà.
Voglio un luogo dove il silenzio non pesi,
Dove il profumo del caffè si confonda con la pace,
Dove una voce mi dica “resta”,
Senza chiedermi da dove vengo o quanto resisto.
Ho imparato a curare, a capire, a sopportare,
Ma ora mi chiedo solo di essere accolta,
Non come chi serve,
Ma come chi appartiene.
Voglio una porta che si apra al mio sorriso,
Non un lavoro che mi consuma,
Ma una vita che mi riconosca.
Casa non è solo un tetto
È uno sguardo che ti aspetta,
Una tavola condivisa,
Una mano che sa restare anche quando taci.
Finché non arriverà quella casa dell’anima,
Continuerò a camminare con la speranza
Che qualcuno mi apra non solo la porta,
Ma anche il cuore.
(Andriana Ura,20 ottobre 2024)
Dedicata a chi cerca una casa nel cuore di qualcuno.
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