Andriana Art Poetry

Arte & Scrittura

  • “Diritto in assenza” La cosa più inquietante non è chi parla con odio. La cosa più inquietante è quando a parlare così è una persona che dice di aver studiato diritto. Perché il diritto non nasce per alimentare il disprezzo. Nasce per proteggere equilibrio, dignità e giustizia. Io sono la prima a dire che chi arriva in un Paese deve rispettarne le leggi, integrarsi e comportarsi con responsabilità. Ma trasformare ogni immigrato in un colpevole è ignoranza travestita da opinione. E allora viene spontaneo chiedersi: il diritto lo avete studiato davvero… o eravate assenti? Perché chi conosce la legge sa distinguere le persone dai pregiudizi. Chi conosce la storia sa che nessun popolo merita di essere umiliato per la propria origine. Noi non siamo un’etichetta. Siamo persone. Con sacrifici, lavoro, ferite, sogni e dignità. — Andriana Ura

  • Terra mia,

    come ti stanno riducendo.

    Ti guardo da lontano

    e sento il peso del silenzio

    cadere sopra le tue montagne,

    sopra le case rimaste aperte al vento,

    sopra i volti di chi continua a resistere

    senza voce.

    Fino a quando sopporterai accordi nascosti, promesse vendute nell’ombra,

    mani strette lontano dagli occhi della gente? Che prezzo ti hanno dato?

    Quale premio hanno messo

    sulla dignità della tua storia?

    Ti hanno divisa, usata,

    sporcata con parole che non ti appartengono. Eppure continui a respirare

    attraverso chi non ti ha dimenticata.

    Perché una terra ferita non muore subito. Prima soffre in silenzio.

    Poi aspetta qualcuno

    capace ancora di chiamarla madre. — Andriana Ura

  • Con emozione annuncio la mia partecipazione alla mostra collettiva d’arte.

    Saranno esposte due mie opere:

    “Atmospheric shift”e”Il risveglio del Sacro”.

    Due lavori diversi ma profondamente legati tra loro: uno attraversa il cambiamento invisibile che scuote l’essere umano e il mondo, l’altro richiama la necessità di ritrovare una dimensione spirituale, interiore autentica in una realtà Sempre più distante dall’essenza.

    Grado di condividere questo percorso insieme ad altri artisti portando Ancora una volta la mia visione tra materia emozione e identità.

  • Glas Balkana

    mnogi su pokušali da ugase. Menjali su nam prezimena, delili nas zastavama, razdvajali granicama koje su crtale ruke što nikada nisu razumele naš bol. Pokušali su da izbrišu naše korene, da promene naše sećanje, da nas nateraju da zaboravimo ko smo bili. Ali neke zemlje ne umiru. Žive u krvi svoje dece, u majkama koje još uvek tiho čuvaju jezik, u starima koji nose priče koje niko nije imao hrabrosti da ispriča do kraja. Zemljo moja, koliko si rana podnela. Videla si ratove, odlaske, siromaštvo, izdaje, decu primoranu da napuste svoj dom sa koferom punim nostalgije. I opet opstaješ. Opstaješ u tužnoj pesmi svojih planina, u moru koje nas još uvek doziva po imenu, u grubim rukama svog naroda, u dostojanstvu onih koji se nisu pokorili. Nazivali su nas strancima svuda. Ali mi znamo ko smo. Mi smo deca Balkana. Deca ranjene zemlje koja se i danas bori da ne bude izbrisana. I čak daleko, čak rasuti po svetu, mi te ne napuštamo. Jer možeš napustiti svoju zemlju, ali tvoja zemlja nikada ne napušta tebe. — Andriana Ura

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Dimensioni: 75×55

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Descrizione: un’opera che racconta la lotta silenziosa contro sistemi che opprimono pur mascherandosi da ordine o sacralità. Le mani chiuse emergono come simbolo di resistenza, mentre il nero invade lo spazio creando una tensione tra caos, controllo il desiderio di liberazione. L’oro spezzato non rappresenta ricchezza, ma la frattura di un potere che non riesce più a dominare l’anima umana.

  • Tecnica:Acrilico su tela

    Dimensioni:75×55

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Descrizione: in una composizione ripetitiva è apparentemente ordinata, figure femminili stilizzate si dispongono come elementi di un sistema chiuso. La serialità non è casuale: diventa simbolo di un’identità imposta, di ruoli che si replicano fino a perdere unicità.

    Le presenze nere dominano lo spazio, una condizione di blocco, di silenzio e adattamento forzato. Non sono individui, Ma tracce di esistenze contenute.

    All’interno di questa struttura, emergono variazioni: alcune figure appaiono incomplete, sospese tra possibilità e rinuncia; una , invece, si distingue per la sua luminosità dorata. Non è solo diversa: è consapevole. Rappresenta la rottura del ciclo, la scelta di non appartenere più alla dinamica imposta.

    L’opera non offre una soluzione, ma mette in tensione due forze opposte: conformità e trasformazione. Non tutte riescono a uscire. Ma la possibilità esiste-ed è visibile.

  • Ho completato il corso in Emotional and Social Intelligence presso UC Davis (University of California,Davis), conseguendo un punteggio del 89,10%.

    Non è solo un traguardo formativo, ma un passo in più verso la compressione profonda dell’essere umano. Empatia, consapevolezza di essere e comunicazione non sono concetti teorici: sono strumenti reali che oggi porto nella mia arte e nella mia scrittura.

    Perché prima di rappresentare il mondo, bisogna imparare a sentirlo.

  • Ma noi continuiamo a camminare.

    Quest’opera nasce da una riflessione semplice e dura: la vita non aspetta nessuno.

    Figure che si muovono, cambiano, crescono… Mentre il tempo resta al centro, silenzioso e inevitabile.

    Il tempo non avvisa

    Acrilico su tela -80×60

    Esposta alla rassegna artistica Espressioni presso il Parco Culturale Le Serre Torino.

    Attestato di partecipazione

    Certificato di merito artistico

    Questo non è solo un quadro. È una parte del mio percorso.

  • Dimensioni: 60×40

    Tecnica: pasta modellante e acrilico su tela

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Collezione Privata

    Descrizione:

    La scelta di loro, dell’argento del nero non è solo estetica, è una vera e propria dichiarazione di stile: sono i colori del prestigio, di ciò che brilla senza bisogno di troppe spiegazioni.

    Con questo ho voluto rappresentare la “finezza” non solo nel colore ma anche nel modo in cui l’opera occupa lo spazio.

  • Quest’opera è partita da Bologna ed è arrivata sana e salva in Calabria, trovando finalmente la sua casa. Non è più disponibile, e questo per me ha un valore speciale.

    La cosa che mi rende davvero felice e sapere che è entrata nella casa di una persona per cui nutro una profonda stima.

    Una persona che, quando sono arrivata in Italia, mi ha aiutato tanto.

    Quest’opera è un pezzo della mia storia che ha trovato il suo posto giusto.

  • Ricevere il secondo premio alla biennale Internazionale dell’arte contemporanea di Bacoli, nella splendida cornice della Cassina Vanvitelliana, è stato molto più di un riconoscimento letterario.

    Per me, donna di origine albanesi che ha scelto l’Italia come casa, questo traguardo rappresenta una vittoria della parola sulla paura e del merito sul pregiudizio. Molti pensavano che sarebbe stato impossibile, perché non appartenevo a quel territorio. Eppure, la poesia ha una forza silenziosa che supera i confini geografici e le barriere linguistiche. Quando la giuria ha premiato la mia lirica,”Il rosso che non ho ereditato”, non ha riconosciuto solo una struttura metrica o una scelta stilistica, ma il valore di una verità universale.

    Il dono della libertà

    C’è un ringraziamento profondo che sento di dover fare all’Italia. In questa terra ho trovato qualcosa di più prezioso della semplice accoglienza: ho trovato la libertà della parola. Scrivere qui significa poter dire ciò che penso, esplorare anche i temi più delicati e dare voce a pensieri che altrove rischierebbero di essere fraintesi, giudicati o messi a tacere. In Italia, la mia verità non deve nascondersi. Posso trasformare la memoria-fatta di essenze, di legami tra generazioni, di fatiche di rinascite-in un messaggio pubblico, senza il timore di essere giudicata per ciò che sento.

    Oltre l’identità, verso l’umano

    Spesso mi chiedono come faccio un’anima albanese a integrarsi così profondamente nella cultura di un’altra nazione. La risposta è nel”Rosso”che descrivo nei miei versi: un colore che appartiene a tutti, che è sangue, è vita, è memoria. Questo premio non è un punto d’arrivo, ma la conferma che il percorso intrapreso è quello giusto. Continuerò a scrivere, mossa della consapevolezza che la vera missione di un poeta deve stare fedele alla propria verità, gratta per ogni spazio di libertà conquistato. Perché quando la poesia è sincera, non importa da dove vieni, ma dove riesci a portare chi ti legge.

  • La mia opera”Il rosso che non ho ereditato”è stata premiata con il Secondo Posto al Premio Artistico-Letterario il Rosso 2026 .

    Un lavoro che parla di identità, radici è ciò che scegliamo di essere, oltre ciò che ereditiamo.

    Questo riconoscimento non è solo un premio, ma una conferma del percorso che sto costruendo.

  • Tecnica: acrilico su tela

    Dimensioni: 100×100

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Stato: Collezione Privata

    Descrizione dell’opera:

    Orizzonti Arbereshe nasce dal incontro tra radici profonde e visione contemporanea. Al centro della composizione, un globo dorato emerge su una base Rossa intensa: il mondo non è distante, ma vivo, pulsante, al centro della nostra identità.

    Attorno ad esso , cinque aquile nere si dispongono in cerchio. Non sono semplici simboli: rappresentano la memoria, la protezione e la continuità di un popolo che, pur attraversando confini geografici, non ha mai perso la propria essenza. Il richiamo è forte, diretto, legato a una storia che vive ancora oggi.

    Il rosso dominante non è solo colore: è forza, sacrificio, appartenenza. Il nero delle aquile crea  contrasto, ma anche equilibrio, come luce e ombra che convivono nella stessa identità.

    Inserito in uno spazio contemporaneo e internazionale, l’opera dialoga con il presente: non parla solo di passato, Ma di un’identità che si evolve senza dissolversi.

    Orizzonti Arbereshe diventa così una dichiarazione: le radici non sono un limite, ma un punto di partenza per guardare oltre.

  • Artista: Andriana Ura

    Tecnica: Pasta modellante e acrilico su tela

    Dimensioni: 60×100

    Anno:2026

    Stato: Collezione Privata

    Descrizione:

    Opera materica in cui Il tricolore italiano si trasforma in superficie viva. Le texture irregolari, create con pasta modellante, danno corpo ai colori, rendendoli presenza e non solo simbolo. Ogni tonalità racconta una parte di identità, ma è nell’Unione che emerge una sola voce: forte, riconoscibile, contemporanea.

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    Un’opera che nasce da una verità semplice: il tempo non aspetta, non chiede, non avverte.

    Scorre.

    E mentre scorre , ci trasforma.

  • L’identità non è una pietra antica,

    un confine tracciato su una carta ingiallita,

    né il respiro di una terra che ci è stata data mentre eravamo ancora promessa e mai vita.

    Non è nel nome che portiamo per caso,

    e nel vento che scuoteva il nostro primo prato, ma nel battito che scegliamo di seguire,

    nel sentiero che il cuore ha finalmente sognato.

    Siamo fatti di libri, di sguardi e di altrove,

    di radici che camminano, in cerca di luce,

    perché la vera patria non è dove nasci,

    ma dove la tua voce finalmente si induce.

    Siamo cittadini di un’idea che fiorisce,

    viandanti che portano il mondo nel petto, senza catene, senza barriere,

    nell’infinito coraggio di un nuovo architetto.

  • Presente con la mia visione in “Espressioni”2026.

    “Per me l’arte non è solo forma,ma messaggio che attraversa chi osserva.”

  • Dimensioni: 150×150

    Tecnica: Acrilico e pasta modellante su tela

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Descrizione: opera realizzata con pasta modellante e acrilico su tela. La superficie materica crea profondità e movimento, attraversata da una luce che emerge gradualmente, come se nasce dall’interno della materia stessa. L’opera Esplora l’origine della luce non come elemento esterno, Ma come presenza che si genera nel silenzio e nella trasformazione.

    Opera venduta-Collezione Privata

  • Tecnica: Tecnica mista su tela: Pasta modellante, elementi in rilievo (schiuma),foglia oro e applicazioni in carta argento, acrilico.

    Dimensioni:150×150

    Anno:2026

    Descrizione: Un centro che attrae e trattiene.La materia prende forma attraverso stratificazioni e rilievi, creando profondità e movimento.L’oro non è decorazione,ma presenza:un richiamo al sacro che emerge dall’equilibrio tra forza e silenzio.

    Collezione Privata

  • Tecnica: Acrilico su tela

    Dimensioni:100×100

    Anno:2026

    Andriana Ura

    Descrizione: “Un flusso che sfugge al controllo, dov’è il colore non segue regole ma emozioni. Qui la forma non contiene:si dissolve.”

    Collezione Privata