Riportami dove il cuore taceva,
dove non esisteva il peso del ricordo,
dove l’amore era solo una parola
che non faceva paura a pronunciare.
Riportami a quel tempo lento,
quando bastava il respiro del mattino
per sentirmi intera,
quando nessuno aveva ancora sfiorato
le mie fragilità più vere.
Tu sei arrivato come il vento d’autunno,
hai spostato le foglie, pensieri,
hai cambiato il passo dei miei giorni
e poi sei svanito, lasciando dietro di te soltanto l’eco
di ciò che non torna.
Ora vai
porta con te ciò che hai acceso,
le parole che non hai detto,
le promesse che non hai mantenuto.
Io resterò qui,
tra la nostalgia e la rinascita,
ricucire il mio silenzio
con fili di luce nuova.
Andriana Ura
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