Poesia di Andriana Ura
Ci sono uomini che non raccontano il dolore, lo portano sulle spalle come si porta il peso della terra,
senza chiedere al mondo di alleggerire il cammino.
Hanno mani consumate dal tempo,
occhi che conoscono la rinuncia,
e un cuore che ha imparato a soffrire in silenzio per non spaventare i propri figli.
Un padre non sempre dice quanto gli è costato vivere.
A volte nasconde la stanchezza dietro un sorriso,
la paura dietro il coraggio,
le lacrime dietro il lavoro.
E mentre il mondo gli chiedeva forza,
lui chiedeva soltanto al destino di essere più gentile con coloro che aveva messo al mondo. «Che sia la mia schiena a piegarsi,
che siano i miei passi a sanguinare,
che sia io a conoscere la fame,
ma lasciate ai miei figli la libertà di sognare.
Non voglio che ereditino le mie notti senza sonno,
le porte chiuse in faccia,
le umiliazioni ingoiate per portare il pane a casa.
Voglio che vadano lontano,
anche più lontano di me,
senza sentirsi in colpa per le strade che io non ho potuto percorrere.»
E un giorno, quando i figli cresceranno, capiranno che la ricchezza di un padre
non era ciò che possedeva,
ma tutto ciò a cui aveva rinunciato per non far mancare loro il necessario.
Perché esistono eredità che non si scrivono nei testamenti,
non si misurano in denaro e non si custodiscono nelle banche.
Sono le spalle di un padre,
che hanno sorretto una famiglia anche quando nessuno si accorgeva che stavano cedendo.
Andriana Art Poetry
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