Pescara vive nel ritmo del mare,

nel canto lento delle onde

che accarezzano la riva come mani antiche.

Ogni mattina si apre alla luce

come un fiore che conosce il sole.

Le barche addormentate al porto 

raccontano storie di partenza e ritorni,

il vento porta con sé parole lontane,

profumi di sale, sogni di libertà.

La città respira d’acqua e di cielo,

di sorrisi che nascono dal mare.

Tra i veicoli si sente il passo del tempo,

leggero, come una promessa di ritorna.

Pescara e respiro e nostalgia,

un abbraccio tra presente e memoria.

Secondo il tramonto colora l’orizzonte,

il mare diventa specchio dell’anima,

il cuore comprende che la bellezza,

a volte, parla soltanto con il silenzio.

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2 risposte a “Pescara, respiro dell’Adriatico”

  1. Avatar gigicam69
    gigicam69

    È così come l’hai descritta…ci sono stato ed è molto carina 😘
    Luigi Bellavista

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    1. Avatar Andriana Ura

      Pure io ci sono stata

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