Portami profumi selvaggi,
quelli che non chiedono permesso,
che arrivano prima del pensiero,
restano anche quando te ne vai.
Portami l’odore della notte aperta,
della pelle che ricorda
prima ancora di capire
se è amore o nostalgia.
Vieni senza parole educate,
senza promesse stirate bene.
Vieni come il vento che scompiglia
ciò che avevo messo in ordine per difendermi.
Io saprò riconoscerti così:
non dal volto,
non dal nome,
ma da ciò che l’aria trattiene di te.
Perché alcune presenze
non si vedono,
si sentono.
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